Spiegazione dei termini di Ubuntu Linux per il disco rigido e i dispositivi in uso

Summary: Il presente articolo fornisce un riferimento su come vengono definiti dischi rigidi e dispositivi in Ubuntu Linux e come vengono utilizzati sul PC Dell.

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Nel presente articolo vengono fornite informazioni su come vengono definiti dischi rigidi e dispositivi in Ubuntu Linux e come vengono utilizzati sul PC Dell.


Sommario:

  1. Sistema di denominazione dei dispositivi in Linux
  2. Convenzione per la denominazione dei dispositivi Linux
  3. Convenzione per la denominazione di dispositivi GRUB
  4. Convenzione per la denominazione di dispositivi GRUB2
  5. Riepilogo dei termini utilizzati per i dispositivi e relativo uso in Ubuntu

 

Sistema di denominazione dei dispositivi in Linux

 

La denominazione dei dispositivi e il suo uso sono essenziali se si desidera installare e utilizzare in modo adeguato Ubuntu Linux. La denominazione dei dispositivi è cambiata e si è evoluta nelle numerose versioni di Linux rilasciate man mano che la tecnologia veniva aggiornata.

Purtroppo tale denominazione non può essere paragonata al modo in cui i dispositivi vengono denominati e utilizzati in Windows o Apple. Le uniche somiglianze sono con Google Android.

SLN151767_it__1icon Nota: la versione corrente di Ubuntu utilizza GRUB2 - GRand Unified Bootloader. Si consiglia di leggere le sezioni 4 e 5 che contengono le informazioni più aggiornate.


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Convenzione per la denominazione dei dispositivi Linux

 

Linux ha iniziato assegnando a ciascun dispositivo un nome, quindi una posizione e, infine, una partizione.

SLN151767_it__1icon Note: quando si creano partizioni di un'unità MBR (Master Boot Record), è possibile avere fino a 4 partizioni principali o una combinazione di partizioni principali e logiche. Si consiglia di mantenere questa convenzione per le unità riportate nella tabella delle partizioni GUID (GPT).

In Linux la convenzione per la denominazione originale era:

  • dev/fd0 - La prima unità floppy.
  • dev/fd1 - La seconda unità floppy.
  • dev/sda - Il primo disco SCSI basato sull'indirizzo ID SCSI.
  • dev/sdb - Il secondo disco SCSI basato sull'indirizzo e così via.
  • dev/scd0 or /dev/sr0 - Il primo CD-ROM SCSI.
  • dev/hda - Il disco master sul controller primario IDE.
  • dev/hdb- Il disco slave sul controller primario IDE.
  • dev/mmcblk0 - Scheda SDHC su PCMCIA. Denominazione dei dispositivi speciale.
  • dev/sdb - Unità flash USB basata sull'emulazione SCSI. Tuttavia il kernel viene avviato in parallelo con diversi driver. Ciò non significa che l'unità sda o sdb è USB, ma che il modulo USB è stato avviato contemporaneamente all'unità uno e invia messaggi allo stesso tempo.
  • dev/hdc and /dev/hdd - Rispettivamente i dischi master e slave di questo controller secondario. I controller IDE più recenti hanno due canali che agiscono come due controller.


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Convenzione per la denominazione di dispositivi GRUB

 

GRUB ha cambiato la convenzione aggiungendo una partizione che inizia con 0.

Il nome di base per un disco controllato (E)IDE è dev/hd? Il punto interrogativo ? rappresenta una singola lettera. Per GRUB equivale a hd? Il punto interrogativo ? è la posizione da 1 a 4.

La denominazione dei dispositivi è abbastanza semplice: nel primo esempio di seguito, la prima parte è il nome del dispositivo hd, la seconda parte è la posizione in cui si trova a.

Nome dell'unità
  • dev/hda - Disco master sul primo controller
  • dev/hdb - Disco slave sul primo controller
  • dev/hdc - Disco master sul secondo controller
  • dev/hdd - Disco slave sul secondo controller
GRUB Name (Nome CHAP)
  • hd1 - Disco master sul primo controller
  • hd2 - Disco slave sul primo controller
  • hd3 - Disco master sul secondo controller
  • hd4 - Disco slave sul secondo controller

La denominazione delle partizioni è abbastanza semplice: è sufficiente assegnare un numero al dispositivo appropriato. Vedere di seguito le partizioni su dev/hda

SLN151767_it__1icon Nota: 0-3 sono le 4 possibili partizioni primarie che è possibile scegliere e 4 o più per le partizioni logiche impostate.
Nome dell'unità
  • dev/hda0 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione primaria.
  • dev/hda1 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione primaria.
  • dev/hda4 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione logica.
  • dev/hda5 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione logica.
GRUB Name (Nome CHAP)
  • hd1,0 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione primaria.
  • hd1,1 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione primaria.
  • hd1,4 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione logica.
  • hd1,5 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione logica.


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Convenzione per la denominazione di dispositivi GRUB2

 

GRUB2 ha cambiato la convezione eliminando lo 0; pertanto, tutto inizia da 1.

Il nome di base per un disco controllato (E)IDE è dev/hd? Il punto interrogativo ? rappresenta una singola lettera. Per GRUB2 equivale a hd? Il punto interrogativo ? è la posizione da 1 a 4.

La denominazione dei dispositivi è abbastanza semplice: nel primo esempio di seguito, la prima parte è il nome del dispositivo hd, la seconda parte è la posizione in cui si trova a.

Nome dell'unità
  • dev/hda - Disco master sul primo controller
  • dev/hdb - Disco slave sul primo controller
  • dev/hdc - Disco master sul secondo controller
  • dev/hdd - Disco slave sul secondo controller
GRUB2 Name (Nome CHAP)
  • hd1 - Disco master sul primo controller
  • hd2 - Disco slave sul primo controller
  • hd3 - Disco master sul secondo controller
  • hd4 - Disco slave sul secondo controller

La denominazione delle partizioni è abbastanza semplice: è sufficiente assegnare un numero al dispositivo appropriato. Vedere di seguito le partizioni su dev/hda

SLN151767_it__1icon Nota: 1-4 sono le 4 possibili partizioni primarie che è possibile scegliere e 5 o più per le partizioni logiche impostate.
Nome dell'unità
  • dev/hda1 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione primaria.
  • dev/hda2 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione primaria.
  • dev/hda5 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione logica.
  • dev/hda6 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione logica.
GRUB2 Name (Nome CHAP)
 
  • hd1,1 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione primaria.
  • hd1,2 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione primaria.
  • hd1,5 - Disco master sul primo controller, sulla prima partizione logica.
  • hd1,6 - Disco master sul primo controller, sulla seconda partizione logica.


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Riepilogo dei termini utilizzati per i dispositivi e relativo uso in Ubuntu

 

Unità SATA (Serial Advanced Technology Attachment)

Con l'avvento delle unità SATA, la convenzione è cambiata e ora i dischi rigidi sono principalmente definiti sda e non più hda. sd è l'acronimo di serial drive (unità seriale).

Tabelle delle partizioni

Una tabella delle partizioni mostra le partizioni di un disco rigido o di un altro dispositivo di storage. Esistono due standard per il layout della tabella delle partizioni:

  1. Master Boot Record (MBT, Record di avvio principale) - MBR, anche noto come ms-dos, rappresenta lo standard originale. MBR è la tabella delle partizioni più diffusa e include due importanti limitazioni

    1. Non consente la creazione di più di quattro partizioni principali. Tali partizioni sono definite partizioni principali.

    2. Le partizioni del disco non possono superare 2 TB.

  2. Tabella delle partizioni GUID (GPT) - GPT è più recente. Sebbene MBR sia ancora in uso, le sue limitazioni hanno portato allo sviluppo di GPT.  GPT supera i due limiti di MBR. È possibile creare più partizioni principali e le dimensioni dell'unità possono superare 2 TB.

Convenzione per la denominazione del disco rigido

La prima cosa da sapere è che in Linux non esiste un'unità C o un'unità E. È invece presente qualcosa di simile a /dev/sda, /dev/sdb, /dev/sdc e così via. dev è l'abbreviazione di dispositivo. sd era l'abbreviazione di unità di storage di massa SCSI (Small Computer System Interface).

Partizioni e numerazione

Per installare un sistema operativo su un disco rigido, è necessario dividerlo in unità di storage. Queste unità vendono chiamate partizioni. In MBR, che è lo standard predefinito su tutte le distribuzioni Linux, esistono tre diversi tipi di partizioni: primaria, estesa e logica. Con MBR, qualsiasi partizione non esplicitamente creata come estesa o logica, è una partizione primaria. Qualsiasi spazio non assegnato risulta Free (Libero). Essendo libero, non è possibile utilizzare lo spazio in questo stato. Per quanto riguarda il sistema, questo spazio libero non esiste finché non viene partizionato.

SLN151767_it__51374075430559.PartitionGuide

Se è stato creato il numero massimo di partizioni e si ha ancora spazio libero, questo sarà inutilizzabile.

SLN151767_it__61374075460232.Diskerror

Partizione estesa

Etichettando una partizione come estesa, è possibile creare molte altre partizioni al suo interno. Tali partizioni sono denominate partizioni logiche e non c'è limite al numero che è possibile creare. Ciò significa che è possibile avere tre partizioni primarie e una partizione estesa e creare molte altre partizioni.

SLN151767_it__1icon Nota: su un disco rigido è possibile configurare solo una partizione estesa.

Il programma di installazione della scheda grafica di Ubuntu è Ubiquity.

Sono state aggiunte due funzioni disponibili in altre distribuzioni Linux.

Le due funzioni sono:

Full Disk Encryption (Crittografia completa del disco)

Il supporto per la crittografia della directory home degli utenti è stato disponibile in Ubiquity per molto tempo, ma solo come strumento di sicurezza fisica. Con la crittografia completa del disco il sistema non si avvierà se non si utilizza la passphrase corretta di crittografia del disco. A ogni riavvio, l'utente che siede di fronte al computer con la crittografia completa configurata, riceverà un prompt.

Linux Logical Volume Manager (LVM)

LVM semplifica la gestione dello spazio su disco, specialmente quando si tratta di ridimensionare le partizioni e aggiungere un altro disco rigido al sistema. LVM non include la ridondanza. Questo significa che, in un sistema a più dischi, in caso di guasto a un disco si verificheranno problemi. LVM funziona solo utilizzando l'attuale schema automatizzato.


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Ulteriori informazioni:

 

SLN151767_it__1icon Nota:
Il supporto per il software viene fornito da Canonical nei seguenti modi:
Il supporto tecnico è fornito da Dell:


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Article Properties


Affected Product

Latitude, Vostro, XPS, Thin Clients, Fixed Workstations

Last Published Date

05 Apr 2021

Version

4

Article Type

Solution

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